Il nostro domani lo costruiamo noi

Il coraggio non è sempre un ruggito.

A volte il coraggio è la calma voce della fine del giorno che dice: proverò di nuovo domani.

Charles Bukowski

La conferma

“Bonjour Emanuele,

J’ai eu les informations. Tout est ok maintenant, tu peux nous rejoindre sur le stage transatlantique.”

Con questa email iniziava la fase due della preparazione.

Ricordo la gioia per essere stato preso per la mia traversata e, diciamolo, la paura per un’impresa impegnativa e fantastica.

Anche la preparazione è stato un lungo viaggio!

Esperienza

E mi ritrovo a percorrere con perizia gesti mai fatti. Ma visti con occhi attenti negli anni passati. L’esperienza nn passa solo per le mani ma anche dagli occhi.

Aldo dice 26 X 1

Mi sono affezionato a questo messaggio in codice “Aldo dice 26 X 1” che dava il via alla liberazione. L’ho sentito per la prima volta in una canzone degli Ustmamo.

Perché Corto è antifascista

o vinco o imparo

Ormai la mia vita è piena di svolte. Mi impegnano un po’, ma non mi annoio mai. E poi, quello che trovo è sempre una ricchezza. Insomma o vinco o imparo.

Un altro mare

Oggi niente vespa, ma metropolitana. Mi sono immerso in un mare di umanità varia a cui non sono abituato. Amo le persone, ma alla fine mi sto scoprendo sempre più un lupo solitario, un marinaio d’altura. Quando mi ci immergo mi piace osservare chi mi sta attorno, discretamente. E penso che il mondo non è così male come vorrebbero farci credere.

Un anno fa …

è un anno che sono rimasto senza il mio life coach Leo, si proprio lui, il mio amato cane. Siamo stati soci per 9 anni e li scorso anno, dopo 20 mesi di malattia se ne è andato. O meglio, mi ha chiesto di andare. Non avevo pensato potesse finire così, certo sapevo che il corso naturale delle cose avrebbe fatto in modo che lui andasse via prima di me, ma mai avrei immaginato di dover essere io a farlo per lui, a dovermi sostituire al corso naturale delle cose.

All’inizio della malattia avevo però capito che cosa mi aspettava e molti mi dicevano che avrei capito quando sarebbe stato il momento giusto. Per me era davvero poco comprensibile come avrei fatto, e sinceramente non è che avessi tutta questa fiducia in questa futura illuminazione. Ho messo semplicemente da parte questo pensiero ed mi sono concentrato sul vivere al meglio io e Leo la nostra vita assieme, almeno quel poco che ci restava.

Rispetto alle previsioni è stata più lunga e sono contento di questo, ma alla fine il momento che temevo è arrivato. O meglio, Leo ha deciso che la fatica di vivere era troppa rispetto al piacere di respirare e di sentire tutti gli odori, ed io non ho dovuto fare altro che ascoltarlo ed accontentarlo per l’ultima volta. Allora ho capito che “capire quando sarebbe arrivato il momento”  significava semplicemente ascoltare quello che Leo, in questo caso, aveva compreso.

Non è stato facile dover organizzare le cose, occuparmi delle cose terribilmente semplici da fare in queste situazioni e sopratutto essere presente fino alla fine. Questo glielo dovevo, e me lo dovevo. Accettare e vivere il passaggio è necessario per andare avanti, e così è stato.

Adesso c’è un bel cespuglio di rose dove ho sepolto Leo.