Necessità

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Andare per mare, qualsiasi mare, è diventata per me una necessità, come respirare. Amo farmi cullare dalle onde e dal rumore del vento, mi fa essere in pace con me stesso e con il mondo.

Il pieno fatto con la traversata si sta esaurendo, ed il giro fatto ad aprile è stato l’inizio della stagione, l’uscita dal letargo.

In questo periodo mi sto destreggiando in altri mari, con altre rotte ed altre mete. In fondo la barca ed il mare sono sempre usati come metafora della vita e neanche io mi sottraggo a questa consuetudine. Ed anche in questo caso le variabili sono tante, la maggior parte esterne e non governabili, che pur raggiungendo la meta la rotta fatta ed il tempo impiegato sono due grandi incognite.

Ma in fondo navigare, come vivere, è il vero piacere non necessariamente arrivare a destinazione.

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