Captain goes to Mountain

Oggi niente mare, ma direi che ne valeva la pena! Un giro nella mia montagna, l’Aspromonte, ci voleva. Ho avuto un accompagnatore d’eccezione, “zio Nino”, per una gita diversa dal solito.

Abbiamo raggiunto le cascate Fornacelle con una bella scarpinata per vedere davanti uno scorcio bellissimo di montagne. Con la linea di separazione netta tra la parte bosciva, verso Reggio, e quella davvero aspra e brulla verso lo Jonio. Due espressione della stessa terra, forse la metafora di una terra e delle genti che la abitano.

Le cascate belle e rilassanti come tutte lo sono. Sentire il rumore dell’acqua che sottosta alla legge di gravità non ha pari. Rilassa e mette in pace con il mondo. E poi faticare per arrivarci le rende, come tutte le cose volute con determinazione, ancora più belle, più dolci.

Il rientro è stato ardito: abbiamo prima preso la strada per Roghidi, poi per Roccaforte del Greco, per Bagaladi ed infine siamo scesi da Gallina (il panorama che ci si è presentato davanti è l’ultima foto che vedete) arrivando a Reggio dalle spalle.

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