Sometime again

“The big wheel keeps on turning
On a simple line day by day
The earth spins on its axis
One man struggle while another relaxes
There’s a hole in my soul like a cavity” (massive attack)

Il titolo è eloquente, qualche volta ancora. E questa ricorsività inevitabile, mi fa venire in mente questa canzone dei Massive Attack anche se parla di clima, pianeta e risorse.

La mia ricorsività è, invece, molto personale: devo ricominciare una volta ancora. Lo avevo già scritto e detto fatto.

Oggi ho messo fine ad una breve, ma intensa avventura per iniziarne una nuova ma sopratutto per rivendicare ed assaporare, respirando profondamente, la mia libertà di azione e di pensiero. Tutto ha un costo e questa cosa delle libertà quasi sempre ne ha di molto alti, ma vuoi mettere la soddisfazione?!

Questi ultimi mesi sono stati prima faticosi, poi dolorosi, poi infiniti adesso sono PASSATI. Le emozioni provate hanno investito tutti i piani possibili: lavoro, affetti, amicizia, il mio io profondo, insomma sono state pervasive di tutta la mia vita, che per questo lungo tempo è stata risucchiata da questa avventura, Adesso posso finalmente rialzare la mia attenzione su tutto il resto, oltre che abbassare e rilassare le spalle ;-).

Qual è la mia responsabilità? Quale sarà il mio atteggiamento nel futuro? Cambierò? Sono queste le cose che dopo ogni evento importante mi faccio ed alle quali cerco di rispondere.

Alle ultime due ho già risposto con il post sulla caduta (autocitarsi forse è un po’ troppo, ma su questo ragionerò nel prossimo post): nulla potrà far vacillare il mio ottimismo e la mia fiducia nel mondo e nelle persone, lo so che a volte potrò passare per l’ebete del villaggio, ma meglio questo che vivere dubitando di tutti (eh si, lo so, che in mezzo ci sono molte posizioni altrettanto ragionevoli, ma io sono Corto Calabrese). Alla prima do risposte diverse, cercando di non infierire troppo ma neanche di essere troppo indulgente, il punto é capire cosa é successo, a livello di comunicazione, di punteggiatura, di analogico e digitale. Un bell’esercizio, perché io mi amo lanciarmi, amo il vento sulla faccia, amo provare costantemente la sensazione di essere vivo, e libero.

Oggi una semplice email mi ha ridato questa libertà, e me la voglio proprio godere!

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