Sono innamorato di Pippa Bacca…chiedimi perché

Ho visto il documentario su Pippa, dopo tanto tempo, e mi sono tornate in mente un sacco di cose sopite, lontane ma sempre vive. MI ha colpito una cosa di questo documentario, ho sentito Pippa ridere come faceva lei, una volta sola. E quando rideva era contagiosa e non potevi non notarlo. L’ho conosciuta nel 93, insieme a tutta la sua famiglia, e per me, da poco a Milano dal profondo Sud, era stato un modo irruente per entrare in contatto con un mondo molto lontano dal mio, fatto, per dirlo in una battuta, da genio e sregolatezza. La bici nella foto me la sono fatta fare per ricordare i chilometri fatti a Milano con lei dietro la mia bici appollaiata su un seggiolino da bambini montato apposta e rinforzato per l’occasione, che ho ancora in cantina e dipinta da Anto a fiori. Andavamo alle inaugurazioni delle mostre in bici ed eravamo diventati famosi, io allora ero uno studente barbuto spiantato e di sinistra che provava ad ambientarsi a Milano. Ho fatto con lei l’autostop per la prima volta, un viaggio estivo in Europa, nel ’94, ci siamo fatti guidare dalle persone conosciute sparse per i vari posti e dal caso. Volevano arrivare a Copenaghen, ma nessuno ci ha caricati (colpa mia diceva sempre lei) e ci siamo fermati a Nykøbing, perchè dovevamo arrivarci in autostop non con i mezzi. In tre settimane di vacanza abbiamo preso solo la nave :-). Non era abituato ad un’avventura del genere, ed in alcuni momento ho avuto paura, ma l’ho sempre apprezzata. Ricordo che diceva che la madre le aveva suggerito, dovendo dormire per strada, di farlo vicino ad una chiesa per essere protetti. E così ci siamo trovati a dormire nei giardini di una chiesa vicino ad Alexander Platz, in una Berlino che nel ’94 era in piena ricostruzione. Da allora cerco di prendere sempre su gli autostoppisti, sopratutto in autostrada. In un mio viaggio verso Sud ho dato un passaggio a due ragazzi dell’Est che andavano in Sicilia, e mi chiedevano se avrebbero trovato degli orsi!

Sono d’accordo con Pippa, bisogna fidarsi del mondo e delle persone, è molto meglio di quello che pensiamo e farlo ci può portare delle belle sorprese.

La mia storia con lei, la mia prima storia, è stato un’avventura che mi tengo stretta nei miei ricordi. Stasera sono tutti tornati prepotentemente qui insieme alla commozione.

Ciao Pippa

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