Tre anni fa

Non avevo mai visto gli effetti della marea (alta e bassa), o almeno questi effetti. La Bretagna è stato amore a prima vista, io mi innamoro sempre a prima vista, ma questa è un’altra storia.
Andare a dormire con il porto pieno d’acqua e svegliarsi con un bel prato verde al suo posto è un’emozione alla quale non mi abituerò mai.
Tre anni fa iniziavo un bel periodo in barca, una nuova iniziazione alla vela nel paradiso della vela, all’oceano alle maree ed alle correnti. Varcavo insomma le mie colonne d’Ercole, in tutti i sensi.
Da allora sono tornato altre volte in Bretagna e nel 2015 anche per fare una regata, beh la regata, “Le Tour de Finisterre a la voile”.
Ogni volta è un amore ritrovato, sensazioni diverse, paura, gioia, ansia…felicità.

Il caffè non va bene

Soffro di mal di mare, ma non so starci lontano. E come per ogni cosa ho iniziato ad osservare, annotare, fare prove su prove e con molta pazienza ed avendo eliminato caffè, cornetti, latte ed altre cose ho imparato a gestirlo. Non sono guarito, ho solo alzato l’asticella del malessere a livelli più che accettabili.
Certo una bella tazza di caffè mi fa gola, ma so aspettare di toccare terra per godermela, per meritarmela.
Ah, non ho ricette per il mal di mare, conosco solo quelle adatte a me!

Tutto è iniziato da qui

Non ero mai salito in barca prima di allora. Non ci sono più sceso (si fa per dire ovviamente). Da allora mi sono appassionato, mi sono incaponito e mi sono dedicato con la passione e la determinazione che solo un calabrese può avere e che mi ha permesso di vincere il mal di mare e di convivere con la paura che sa fare.